OSAS E BAMBINI: PSICOLOGI, ANSIA E NANNA.

Il sonno è fondamentale per i bambini e per i genitori perché rappresenta il momento di relax della giornata. I bambini hanno energie infinite e le investono per esplorare il mondo, ed è importante che durante la notte recuperino le forze, tuttavia dormire può essere complicato per alcuni bambini.

L’OSAS pediatrica ha una prevalenza pari all’1-3%. Pur presentando alcune analogie con quella dell’adulto, risulta molto diversa e le definizioni ed i criteri utilizzati per fare diagnosi di OSAS nell’adulto non sono applicabili in età pediatrica.

Le manifestazioni cliniche dell’OSAS nel bambino sono rappresentate, in accordo con quanto definito dalle linee guida dell’American Academy of Pediatrics, da:
• russamento notturno e presenza di pause respiratorie abituali;
sonnolenza o iperattività diurna;
deficit dell’attenzione e/o iperattività bambino meno riflessivo e più impulsivo. Il deficit dell’attenzione sembra essere dovuto alla frammentazione del sonno a causa delle apnee notturne, la quale, inoltre, ha un impatto significativo anche sull’umore;
scarso rendimento scolastico;
disturbi neurocognitivi e comportamentali.
Le complicanze possono includere ritardo della crescita e disturbi neurologici, ma recenti studi hanno rilevato come alcuni dei sopracitati deficit possano essere reversibili con il trattamento della patologia.
In particolare, l’OSAS è associata ad un vasto range di disturbi neurocognitivi, i quali includono:
• intelligenza verbale e non verbale
• memoria
• efficienza psicomotoria
• capacità di attenzione prolungata e concentrazione ruolo importante nell’apprendimento
• funzione psicosociale
Sebbene la sintomatologia dovuta al deficit dell’attenzione e all’iperattività sia il comportamento più comunemente studiato nei bambini con OSAS, sono stati riportati degli aumenti notevoli nella prevalenza dei sintomi della depressione e dell’ansia. I bambini con una più severa desaturazione del sangue presentano infatti più sintomi depressivi.

I sintomi dell’OSAS non trattata possono comportare problemi comportamentali di due tipi:
Externalizing problems il bambino manifesta aggressività, impulsività ed iperattività;
Internalizing problems alterazioni emotive dovute ad ansia, depressione e somatizzazione.
Questi sintomi sono fortemente correlati ad una diminuzione dell’attenzione e delle abilità di funzione esecutiva. Le funzioni esecutive sono un complesso sistema di moduli funzionali della mente, importanti nel bambino in quanto hanno un ruolo determinante nell’apprendimento, e consistono in:
Memoria di lavoro memoria a breve termine
Flessibilità cognitiva capacità di pensare a qualcosa in modi diversi
Controllo inibitorio capacità di ignorare le distrazioni e resistere alle tentazioni, aiuta il bambino a regolare le proprie emozioni e ad agire in modo ponderato, senza impulsività.

Per valutare i disturbi comportamentali del bambino, psichiatri, psicologi e pediatri si avvalgono principalmente di tre strumenti:
CBCL (Child Behavioral Checklist) valido e completo questionario che aiuta a valutare i problemi comportamentali dei bambini. È inoltre utilizzato per la valutazione dei problemi causati dall’abuso di minore. Sulla base dei risultati ottenuti con l’utilizzo di questo questionario, è stato rilevato come difficoltà comportamentali, emozionali e neurocognitive siano spesso presenti nei bambini affetti da OSAS.
BASC (Behavior Assessment System for Children) strutturato specificamente per quantificare I problemi comportamentali ed emozionali nei bambini, quali le loro capacità sociali e di adattamento.
CPRS-48 (Conners’ Parent Rating Scales – 48) include 5 scale: ansia, problemi di apprendimento, problemi psicosomatici, disturbi della condotta, impuslività/iperattività.

Il trattamento principale dell’OSAS pediatrica (2-8 aa) è l’adenotonsillectomia, in quanto nei bambini l’OSAS è dovuta principalmente ad un’ipertrofia tonsillare ed adenoidea che ostruisce le alte vie aeree: per questo motivo, il suddetto intervento risulta essere il trattamento ideale per la risoluzione dei sintomi per l’85-95% dei casi. Tuttavia, se dopo di esso persiste l’ostruzione delle alte vie respiratorie, è necessario l’utilizzo della CPAP. Inoltre, recenti studi hanno dimostrato come, sulla base dei risultati dei questionari sul comportamento del bambino, l’adenotonsillectomia comporti dei miglioramenti per quanto riguarda i problemi di aggressività, depressione, iperattività, ansia e somatizzazione.

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