Alterazioni craniofacciali. Fattore di rischio per le OSAS

Alterazioni craniofacciali. Fattore di rischio per le OSAS

Uno dei fattori di rischio più considerati nello sviluppo delle Sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) è l’anatomia del distretto cranio-facciale, essendo la via aerea superiore priva di strutture ossee di supporto.

In alcuni sottogruppi di pazienti le anomalie scheletriche e dei tessuti molli giocano un ruolo importante nello sviluppo della patologia: in modo particolare dismorfismi correlati alla grandezza e alla posizione dei mascellari, una cavità nasale ristretta e l’ipertrofia tonsillare.

Nel dettaglio le alterazioni che ricolleghiamo all’aumentata predisposizione alle OSAS sono:

  • Un palato molle lungo con ugola allungata

  • Un ridotto spazio della via aerea faringea retrolinguale

  • Una distanza aumentata tra osso ioide e mandibola

  • Una mandibola corta e verticale

  • Retrognazia (mandibola retroposizionata)

  • Ipertrofia tonsillare

  • Ipertrofia adenoidea

  • Macroglossia

Assumono fondamentale importanza la presenza di tonsille e adenoidi ipertrofiche durante l’età infantile, considerate la causa di alcune alterazioni di sviluppo del terzo inferiore del volto e della mandibola e sono in grado di predisporre alle OSAS dopo la crescita, per questo motivo è di fondamentale importanza intercettare questa categoria di pazienti il prima possibile.

Inoltre tutte le sindromi che prevedono un’alterazione scheletrica o dei tessuti molli sfavorevole presentano un aumento della probabilità di sviluppare OSAS come comorbilità e tra queste troviamo:

  1. LABIOPALATOSCHISI: dovuto ad una ridotta dimensione del terzo medio e ad una mandibola retrusa, spesso associate a deformità nasali.

  2. SEQUENZA DI PIERRE-ROBIN: con ipoplasia mandibolare, glossoptosi e schisi del palato.

  3. MICROSOMIE EMIFACCIALI: caratterizzate sempre da iposviluppo della mandibola

  4. SINDROME DI TREACHER-COLLINS: nella quale possiamo riscontrare un ramo mandibolare più corto

  5. CRANIOSINOSTOSI: dovuta all’ipoplasia del mascellare, all’ipertrofia adenotonsillare e ad un’atresia delle coane.

  6. SINDROME DI DOWN: che comporta ipoplasia del mascellare e della mandibola, macroglossia relativa, ipertrofia della tonsilla linguale e perdita del tono muscolare.

  7. ACONDROPLASIA: che presenta ipoplasia del mascellare, retrognazia e vie aeree molto strette.

Le possibilità terapeutiche relative a queste condizioni craniofacciali si dividono in chirurgiche come l’adenotonsillectomia, l’MDO (mandibular distraction osteogenesis- ovvero corticotomia bilaterale della mandibola e terapia con distrattore) e la chirurgia ortognatica; oppure terapie non chirurgiche quali l’utilizzo di C-PAP, ventilazione naso-faringea e, in alcuni casi, la risoluzione spontanea dovuta alla crescita.

Bibliografia:

  • Risk Factors for Obstructive Sleep Apnea in Adults”; Young T, Skatrud J, Peppard E.P
  • Obstructive sleep apnoea in children with craniofacial syndromes”; Cielo M, Marcus L
  • Pathogenesis of Obstructive and Central Sleep Apnea”; David P. White
  • Obstructive sleep apnoea syndrome”; P. Lévy, M. Kohler, W. T. McNicholas, F. Barbé

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