MASTER di II° Livello in “ODONTOIATRIA DEL SONNO” – Intervista al Prof. Giulio Alessandri Bonetti

MASTER di II° Livello in “ODONTOIATRIA DEL SONNO” – Intervista al Prof. Giulio Alessandri Bonetti

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FORMAZIONE UNIVERSITARIA SULLA MEDICINA DEL SONNO IN ODONTOIATRIA

MASTER di II° Livello in “ODONTOIATRIA DEL SONNO”

Alma Mater Studiorum Università di Bologna

Gentile Professore, come mai un Master sul sonno indirizzato agli odontoiatri?

Un sonno ristoratore è fondamentale per il benessere di ognuno di noi. Disturbi del sonno possono essere causa di malattie cardio-vascolari (ictus, ipertensione farmacoresistente, infarto), disordini metabolici (diabete, obesità), tumore. Ma gli effetti negativi più evidenti sono sul cervello, con deficit cognitivi e degenerazione (demenza precoce, Alzheimer). La frammentazione del sonno può provocare sensazione di affaticamento durante il giorno, con sonnolenza e difficoltà di concentrazione, comportando un aumentato rischio di infortuni sul lavoro e di incidenti stradali. Per queste ragioni la mancata diagnosi e/o il mancato trattamento dei disturbi respiratori nel sonno, ed in particolare della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS), rappresentano

una problema molto rilevante sia sul piano sanitario che su quello sociale, con importanti risvolti economici.

Nell’ambito di queste patologie come odontoiatri siamo chiamati a ricoprire un duplice ruolo: da un lato quello di primo screening del paziente, in linea con il concetto di “sentinella diagnostica” espresso nelle Linee Guida Nazionali emanate dal Ministero della Salute e, dall’altro, un ruolo terapeutico per la gestione dei pazienti affetti da OSAS o russamento con dispositivi di avanzamento mandibolare.

Un’adeguata conoscenza di questi disturbi è fondamentale per porre un fondato sospetto diagnostico e non può prescindere da conoscenze specialistiche di neurologia, pneumologia e otorinolaringoiatria che vengono acquisite nel corso del master. Così l’odontoiatra potrà fornire informazioni corrette al paziente, inviarlo allo specialista di medicina del sonno per la diagnosi e contribuire alla pianificazione di una terapia efficace nei casi di pertinenza odontoiatrica.

In risposta alla richieste delle Linee Guida Ministeriali che incoraggiano percorsi formativi specifici specialmente in ambito universitario, abbiamo istituito presso l’Università di Bologna, primi in Italia, il master in “Odontoiatria del sonno” pensato e strutturato per la esclusiva formazione teorico-pratica degli Odontoiatri sull’OSAS.

L’edizione che partirà nel 2021 sarà la IV edizione del Master. Cosa è cambiato in questi anni?

Ci impegnamo costantemente nel migliorare la qualità del Master con l’obiettivo di rendere gli allievi pienamente operativi ed in grado di affrontare con competenza questa patologia al termine del percorso formativo. Rispetto al primo anno sono state aumentate le ore di didattica dedicate agli aspetti neurologici, psicologici, pneumologici e otorinolaringoiatrici, sono stati inseriti gli aspetti medico-legali e del lavoro ed è stata potenziata notevolmente la parte pratica. Nell’ambito di ciascun incontro, un’intera mattina viene dedicata all’attività clinica presso il reparto con prime visite di pazienti affetti da OSAS e controlli di pazienti in trattamento con dispositivi di avanzamento mandibolare.

Come docenti sono coinvolti i maggiori esperti del settore italiani e non solo. Quest’anno abbiamo avuto il piacere di avere con noi la Prof.ssa Ghizlane Aarab, della Università ACTA di Amsterdam, dove è presente uno dei centri più importanti per il trattamento di pazienti affetti da OSAS, diretto dal Prof. Lobbezoo ed anche la Dott.ssa Silvia Miano, neuropsichiatra infantile presso l’importante Centro del sonno di Lugano, diretto dal Prof. Mauro Manconi.

Com’è strutturato il Master da Lei diretto?

Il Master ha una durata annuale; si svolge un fine settimana al mese, nelle giornate di venerdì e sabato e prevede lezioni teoriche e pratica clinica con pazienti.

Nel periodo di emergenza legato al COVID-19 ci siamo attrezzati per una didattica a distanza e ad oggi per i colleghi che non possono raggiungere la sede viene garantita una didattica mista con la possibilità di partecipare da remoto alle lezioni teoriche.

Cosa serve ai colleghi, una volta ottenuto il diploma del Master, per essere pienamente operativi nel mondo dei pazienti con disturbi del sonno?

Ritengo che il Master offra a tutti gli interessati una solida base teorica dei disturbi del sonno, combinata con una conoscenza specialistica ed approfondita degli aspetti clinici connessi alla gestione dell’OSAS, sia dell’adulto che del bambino. E’ un bagaglio culturale che potrà poi essere arricchito ulteriormente tramite l’aggiornamento continuo e la partecipazione alle attività delle società scientifiche quali AIMS (Associazione Italiana di Medicina del Sonno) e SIMSO (Società Italiana di Medicina del Sonno Odontoiatrica) per quanto riguarda il territorio nazionale.

Come immagina il futuro di questa disciplina? State integrando una formazione specifica sulle OSAS anche nel percorso di studi del Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria?

Immagino che questa disciplina acquisterà sempre più importanza. Trascorriamo circa 1/3 della nostra vita a dormire ed i disturbi del sonno, come abbiamo già visto, possono provocare seri danni alla salute. Per quanto riguarda l’OSAS secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ne sono coinvolti 100 milioni di soggetti e circa il 90% di questi non sono ad oggi diagnosticati. Uno studio recente condotto su più di 2000 pazienti di età compresa tra i 49 e i 68 anni ha dimostrato come l’84% degli uomini e il 61% delle donne presentasse disturbi respiratori nel sonno. Ne risulta che un dentista si trova ogni giorno ad effettuare terapie su numerosi pazienti potenzialmente affetti da questa patologia.

E’ questo il motivo per cui le OSAS non possono essere più considerate una nicchia per addetti ai lavori, ma sarà sempre più un ambito di competenza odontoiatrica sia nello screening che nella terapia dell’adulto e del bambino.

Consideri che in Italia gli studenti del Corso di Laurea in Medicina seguono generalmente solo un’ora di lezione sui disturbi del sonno. All’Università di Bologna gli studenti del Corso di Laurea in Odontoiatria seguono da qualche anno circa 7-8 ore di lezione sulle OSAS, mentre gli studenti del Corso di Laurea in Igiene Dentale circa 3 o 4. Ciò deriva dalla consapevolezza che gli operatori odontoiatrici possono, o meglio devono, avere un ruolo primario nello screening di questa patologia. Tuttavia se non si ha la conoscenza di una malattia, non la si può neanche diagnosticare. Occorre quindi che il dentista sia adeguatamente preparato e conosca l’argomento in maniera approfondita. Ritengo pertanto indispensabile una formazione specifica sulle OSAS ed auspico che si possa arrivare ad una modifica del piano di studi al fine di garantire uno spazio adeguato nell’ambito del Corso di Laurea in Odontoiatria e, in virtù del loro rapporto continuativo con i pazienti, anche del corso di laurea dedicato alla formazione degli igienisti dentali.

Ricordo che ANDI e la Fondazione ANDI onlus in collaborazione con l’Università di Bologna stanno portando avanti un importante progetto di “informazione” del dentista e dei pazienti su questi aspetti clinici.

Che consigli si sente di dare ad un professionista o ad un giovane neolaureato per acquisire competenze e familiarità con la disciplina del Sonno?

Consiglio di contattare una sede universitaria che abbia un programma formativo specifico sui disturbi del sonno in quanto ritengo che, come già detto, spetti all’Università il ruolo fondamentale nella formazione, sia durante il Corso di Laurea che nel post-Laurea.

Invito inoltre a essere curiosi, a documentarsi attraverso la lettura di pubblicazioni scientifiche ed a mantenersi aggiornati su questo affascinante argomento in continua evoluzione.

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da oggi 19 Giugno 2020 sono aperte le candidature per le cariche elettive del board Simso.

ART.6 CONVOCAZIONE DELL’ ASSEMBLEA ELETTIVA DEGLI ORGANI IN SCADENZA (art.11 dello statuto) 

 

L’assemblea elettiva è convocata dal Consiglio Direttivo per l’elezione di tutti gli organi in scadenza, Consiglio direttivo, Collegio dei revisori dei conti, il comitato interdisciplinare,  

Lo svolgimento dell’assemblea deve avvenire al massimo entro 120 gg dalla scadenza delle cariche.

Ai fini di consentire la presentazione delle candidature l’assemblea viene convocata almeno entro 90 giorni prima del suo svolgimento, con le stesse modalità prevista nell’articolo precedente.

La delibera di convocazione deve contenere

  • La data per la presentazione delle candidature (almeno 60 gg prima dell’assemblea)
  • La data di pubblicazione delle candidature (almeno 30 gg prima dell’assemblea)
  • La data di svolgimento dell’assemblea 

Possono votare tutti i soci in regola con la quota associativa annuale. 

Il giorno dello svolgimento delle elezioni, viene costituito il Comitato Elettorale che gestisce le operazioni di voto. (Verifica dei presenti, presenti per delega, consegna schede di voto, spoglio dei voti) 

Il presidente dell’assemblea verifica e garantisce la corretta costituzione dell’assemblea elettiva

Il voto avviene con modalità segreta. 

 

ART.7 MODALITA’ DI VOTAZIONE IN ASSEMBLEA (art.11 dello Statuto) 

 

Ogni socio in regola con la quota associativa annuale ha diritto a 1 voto. 

Sono considerati validi anche i voti dei soci iscritti almeno 30 giorni prima della data dell’assemblea, convocata in via ordinaria o straordinaria.  

A prescindere dalle quote differenziate per socio, ogni voto vale uguale (1 = 1)  

I soci onorari, esentati dal pagamento della quota associativa non possono concorrere alle cariche sociali e non hanno diritto di voto.

Il voto si esprime anche rappresentato per delega, in modo palese per le approvazioni delle attività descritte all’art. 11 dello Statuto e a scrutinio segreto separatamente quando elegge i Membri del Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori dei Conti;

Ogni socio non può essere portatore di più di 3 deleghe. 

 

 

ART.8 INVITO ALLA CANDIDATURA (art.11 dello Statuto)

 

L’invito alla candidatura da parte del Consiglio Direttivo deve pervenire ai soci entro 90 giorni dalla data dell’assemblea elettiva e contestualmente essere pubblicata sul sito dell’associazione.  

 

 

ART.9 PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE (art.11 dello Statuto)

 

Sono candidabili alle cariche del Consiglio Direttivo, i soci fondatori ed i soci ordinari che hanno ottenuto il certificato di “Odontoiatria Esperto nei disturbi respiratori del Sonno SIMSO” a seguito della frequenza e del superamento dell’esame del Corso Residenziale per l’Odontoiatria Esperto in Disturbi Respiratori del Sonno. Il corso è presupposto culturale necessario per perseguire correttamente gli scopi associativi. 

Sono candidabili alle cariche del Consiglio dei revisori dei conti, i soci fondatori ordinari affiliati aggregati i in regola con la quota associativa.

Sono candidabili alle cariche del Collegio dei Probiviri, i soci in regola con la quota associativa, di riconosciuto valore morale nonché di comprovata conoscenza del Codice di Deontologia medica e adesione ai valori dell’associazione. Gli Associati ordinari privi di certificato, gli aggregati e affiliati sono candidabili quando hanno maturato 8 anni di iscrizione consecutiva all’Associazione.

I soci in regola con i requisiti di candidabilità, intenzionati a candidarsi alla guida dell’Associazione, devono presentare la loro candidatura via mail all’indirizzo  simso@ceub.it    entro 60 giorni dalla data dell’assemblea 

 

ART.10 LISTE DEI CANDIDATI (art.11 dello Statuto)

L’elenco delle candidature in regola con i requisiti di candidabilità, prevenute all’indirizzo dell’Associazione, sarà reso noto ai soci mediante invio di mail entro 30 giorni dalla data dell’assemblea. 

 

ART.11 MODALITA’ DI ELEZIONE DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO E DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI. (art.11 dello Statuto)

In occasione dell’assemblea elettiva, i soci esprimeranno le loro preferenze sui candidati apponendo sulla scheda elettorale, un segno accanto al nome del candidato o dei 7 candidati prescelti. 

I soci in regola con la quota associativa portatori di deleghe compileranno la scheda anche per conto del socio delegante in regola con la quota associativa. 

Stiamo organizzando il nuovo Corso SIMSO 2021 che ti certificherà come Esperto in Dental Sleep Medicine. A breve aggiorneremo il contenuto di questa pagina con i dettagli per la partecipazione.

Qui di seguito trovi riportato lo storico del Consiglio Direttivo della SIMSO: