Abstract

Lo studio mette a confronto due trattamenti per l’apnea ostruttiva del sonno (OSA), la CPAP e il dispositivo di avanzamento mandibolare (MAD), analizzando gli effetti sulla frequenza cardiaca e sui principali parametri respiratori.

Sono stati osservati 104 pazienti dopo tre mesi di terapia e, in entrambi i gruppi, si è registrata una riduzione significativa degli indici AHI e ODI. Entrambe le terapie hanno inoltre determinato una diminuzione della frequenza cardiaca media notturna, evidenziando un miglioramento della regolazione cardiovascolare durante il sonno.

Al termine dello studio, non sono emerse differenze statisticamente significative tra CPAP e MAD nei principali parametri della frequenza cardiaca. Entrambe le strategie terapeutiche risultano efficaci, tuttavia è fondamentale una scelta terapeutica personalizzata, che tenga conto non solo degli aspetti respiratori, ma anche del profilo cardiovascolare e dell’aderenza del paziente.

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