OSAS russamento cardiologia

OSAS russamento cardiologia

Il russamento abituale coinvolge circa il 60% della popolazione adulta maschile e viene definito come un suono (o rumore) originato durante il sonno in fase inspiratoria, anche se può essere avvertita una piccola componente espiratoria (soprattutto nei pazienti OSAS) dovuta alla vibrazione delle pareti dell’orofaringe. 

Affinché ci sia russamento devono essere presenti contemporaneamente: stato di sonno, limitazione del flusso di aria e presenza di strutture che possono essere messe in vibrazione (come per esempio il palato molle).

L’importanza patologica è correlata alla sua intensità (può essere differenziato in lieve, moderato e severo), la sua durata, e con la distinzione tra russamento continuo o russamento intermittente.

Le conseguenze più pericolose del russamento continuo ed abituale e delle OSAS riguardano l’apparato cardiovascolare e in particolare sono: ipertensione, ipertrofia ventricolare sinistra, aritmie, scompenso cardiaco e fibrillazione atriale. Il russamento abituale porta inoltre ad un significativo rischio di ictus e infarto del miocardio.

I meccanismi principali che collegano l’OSAS con problemi cardiovascolari sono: iperattività del sistema nervoso simpatico, attivazione selettiva del cammino infiammatorio, disfunzione endoteliale, e disregolazione metabolica.

MARKERS INFIAMMATORI: nei pazienti OSAS si riscontrano elevati livelli di markers infiammatori, come PCR (proteina C reattiva), IL-6, TNF-α. L’attivazione dell’infiammazione è responsabile di stati di ipossia intermittente. Per effetto dell’ipossia intermittente, si verifica un aumento dello stress ossidativo che potrebbe essere coinvolto nella correlazione tra OSAS e malattie cardiovascolari. La reintroduzione di ossigeno nei tessuti ischemici porta alla formazione di specie reattive dell’ossigeno (ROS), con possibile induzione di danno endoteliale. Il danno vascolare e il danno endoteliale, inoltre, possono anche essere dovuti a una riduzione dell’ossido nitrico (NO), vasodilatatore di origine endoteliale. Questa riduzione può essere indotta da una riduzione dell’ossigeno molecolare, da un aumento degli inibitori dell’NO-sintasi e da una sospensione dell’espressione dell’NO-sintasi endoteliale.

EFFETTI SUL LAVORO CARDIACO: nelle OSAS si verificano dei ripetuti episodi di occlusione delle vie aeree durante il sonno, e questo determina ipossiemia, ipercapnia e ricorrenti cambiamenti della pressione intratoracica, portando a diverse risposte autonomiche ed emodinamiche.

Gli stati di ipossiemia e di ipercapnia aumentano l’attività simpatica attraverso la stimolazione di chemocettori periferici e centrali, portando quindi a vasocostrizione simpatico-mediata dei vasi periferici, con conseguente aumento delle resistenze periferiche e della frequenza cardiaca. Questa vasocostrizione serve anche a contrastare una caduta della pressione arteriosa durante le apnee; al termine dell’apnea, invece, si verificano tachicardia, aumento del ritorno venoso con incremento del lavoro cardiaco e un’importante attivazione del simpatico con conseguente aumento dei valori pressori.

IPERTENSIONE: è stata trovata correlazione tra il russamento e l’ipertensione. L’OSAS è un fattore di rischio per l’ipertensione arteriosa sistemica che, a sua volta, è una condizione di comorbilità frequente nelle apnee notturne. Nell’ipertensione arteriosa dei pazienti OSAS un ruolo chiave è dato dallo stato di ipossia intermittente e dall’attivazione del sistema nervoso simpatico. Inoltre è stato osservato come in questi pazienti e nei russatori severi la pressione arteriosa sistemica non decresca durante la notte ma al contrario aumenti definendo un profilo “non-dipper”.

Nei pazienti OSAS, inoltre, l’ipertensione riscontrata è refrattaria alle terapie farmacologiche.

IPERTROFIA VENTRICOLARE SINISTRA: le possibili cause comprendono l’aumentato post-carico nel ventricolo sinistro, lo stato di ipossia intermittente e i ripetuti risvegli. C’è correlazione tra la gravità di questa situazione e la severità dell’OSAS.

SCOMPENSO CARDIACO: oltre all’ipertensione arteriosa sistemica, gli altri meccanismi che possono portare i pazienti OSAS a soffrire di scompenso cardiaco sono l’aumento di incidenza degli eventi ischemici, la riduzione della contrattilità dovuta all’ipossia, il danno dei miociti causato dall’incremento della stimolazione catecolaminergica e le variazioni emodinamiche conseguenti alla ripetuta negativizzazione della pressione intratoracica.

FIBRILLAZIONE ATRIALE: c’è stretta correlazione tra OSAS e fibrillazione atriale. Le inspirazioni forzate a cui vanno incontro i pazienti OSAS, portano a grandi fluttuazioni della pressione cardiaca transmurale, a cui consegue un aumento dello stress di parete. Tra i meccanismi che portano questi pazienti ad avere un maggior rischio di fibrillazione atriale ci sono la disfunzione diastolica e l’aumento delle dimensioni dell’atrio sinistro. Oltre a questi si ricorda anche che l’aumento dell’attivazione del sistema simpatico può portare all’attivazione dei canali ionici atriali catecolamino-sensibili, causando scariche focali che possono iniziare una fibrillazione atriale.

BIBLIOGRAFIA:

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  • Bentivoglio F, Bergamini E, Fabbri M, Andreoli C, Bartolini C, Cosmi D, Capasso V, Bottini P, Ambrosio G. Sindrome dell’apnea ostruttiva notturna e malattie cardiovascolari. G Ital Cardiol 2008; 9 (7): 472-481
  • Mugnai G. Legami fisiopatologici tra sindrome delle apnee ostruttive notturne e sindrome metabolica. G Ital Cardiol 2010; 11 (6): 453-459
  • Parati G, Lombardi C, Narkiewicz K. Sleep apnea: epidemiology, pathophysiology, and relation to cardiovascular risk. Am J Physiol Regul Integr Comp Physiol 293: R1671–R1683, 2007. Doi: 10.1152/ajpregu.00400.2007
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  • Wang Zhang, Liang-yi si. Obstructive sleep apnea syndrome (OSAS) and hypertension: pathogenic mechanisms and possible therapeutic approaches. Upsala Journal of Medical Sciences, 117:4, 370-382. Doi: 10.3109/03009734.2012.707253

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da oggi 19 Giugno 2020 sono aperte le candidature per le cariche elettive del board Simso.

ART.6 CONVOCAZIONE DELL’ ASSEMBLEA ELETTIVA DEGLI ORGANI IN SCADENZA (art.11 dello statuto) 

 

L’assemblea elettiva è convocata dal Consiglio Direttivo per l’elezione di tutti gli organi in scadenza, Consiglio direttivo, Collegio dei revisori dei conti, il comitato interdisciplinare,  

Lo svolgimento dell’assemblea deve avvenire al massimo entro 120 gg dalla scadenza delle cariche.

Ai fini di consentire la presentazione delle candidature l’assemblea viene convocata almeno entro 90 giorni prima del suo svolgimento, con le stesse modalità prevista nell’articolo precedente.

La delibera di convocazione deve contenere

  • La data per la presentazione delle candidature (almeno 60 gg prima dell’assemblea)
  • La data di pubblicazione delle candidature (almeno 30 gg prima dell’assemblea)
  • La data di svolgimento dell’assemblea 

Possono votare tutti i soci in regola con la quota associativa annuale. 

Il giorno dello svolgimento delle elezioni, viene costituito il Comitato Elettorale che gestisce le operazioni di voto. (Verifica dei presenti, presenti per delega, consegna schede di voto, spoglio dei voti) 

Il presidente dell’assemblea verifica e garantisce la corretta costituzione dell’assemblea elettiva

Il voto avviene con modalità segreta. 

 

ART.7 MODALITA’ DI VOTAZIONE IN ASSEMBLEA (art.11 dello Statuto) 

 

Ogni socio in regola con la quota associativa annuale ha diritto a 1 voto. 

Sono considerati validi anche i voti dei soci iscritti almeno 30 giorni prima della data dell’assemblea, convocata in via ordinaria o straordinaria.  

A prescindere dalle quote differenziate per socio, ogni voto vale uguale (1 = 1)  

I soci onorari, esentati dal pagamento della quota associativa non possono concorrere alle cariche sociali e non hanno diritto di voto.

Il voto si esprime anche rappresentato per delega, in modo palese per le approvazioni delle attività descritte all’art. 11 dello Statuto e a scrutinio segreto separatamente quando elegge i Membri del Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori dei Conti;

Ogni socio non può essere portatore di più di 3 deleghe. 

 

 

ART.8 INVITO ALLA CANDIDATURA (art.11 dello Statuto)

 

L’invito alla candidatura da parte del Consiglio Direttivo deve pervenire ai soci entro 90 giorni dalla data dell’assemblea elettiva e contestualmente essere pubblicata sul sito dell’associazione.  

 

 

ART.9 PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE (art.11 dello Statuto)

 

Sono candidabili alle cariche del Consiglio Direttivo, i soci fondatori ed i soci ordinari che hanno ottenuto il certificato di “Odontoiatria Esperto nei disturbi respiratori del Sonno SIMSO” a seguito della frequenza e del superamento dell’esame del Corso Residenziale per l’Odontoiatria Esperto in Disturbi Respiratori del Sonno. Il corso è presupposto culturale necessario per perseguire correttamente gli scopi associativi. 

Sono candidabili alle cariche del Consiglio dei revisori dei conti, i soci fondatori ordinari affiliati aggregati i in regola con la quota associativa.

Sono candidabili alle cariche del Collegio dei Probiviri, i soci in regola con la quota associativa, di riconosciuto valore morale nonché di comprovata conoscenza del Codice di Deontologia medica e adesione ai valori dell’associazione. Gli Associati ordinari privi di certificato, gli aggregati e affiliati sono candidabili quando hanno maturato 8 anni di iscrizione consecutiva all’Associazione.

I soci in regola con i requisiti di candidabilità, intenzionati a candidarsi alla guida dell’Associazione, devono presentare la loro candidatura via mail all’indirizzo  simso@ceub.it    entro 60 giorni dalla data dell’assemblea 

 

ART.10 LISTE DEI CANDIDATI (art.11 dello Statuto)

L’elenco delle candidature in regola con i requisiti di candidabilità, prevenute all’indirizzo dell’Associazione, sarà reso noto ai soci mediante invio di mail entro 30 giorni dalla data dell’assemblea. 

 

ART.11 MODALITA’ DI ELEZIONE DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO E DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI. (art.11 dello Statuto)

In occasione dell’assemblea elettiva, i soci esprimeranno le loro preferenze sui candidati apponendo sulla scheda elettorale, un segno accanto al nome del candidato o dei 7 candidati prescelti. 

I soci in regola con la quota associativa portatori di deleghe compileranno la scheda anche per conto del socio delegante in regola con la quota associativa. 

Stiamo organizzando il nuovo Corso SIMSO 2021 che ti certificherà come Esperto in Dental Sleep Medicine. A breve aggiorneremo il contenuto di questa pagina con i dettagli per la partecipazione.

Qui di seguito trovi riportato lo storico del Consiglio Direttivo della SIMSO: