TURBINOPLASTICA, DECORSO POST OPERATORIO

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L’ipertrofia dei turbinati inferiori e la deviazione del setto nasale sono frequentemente osservate in pazienti con difficoltà nella respirazione nasale. Questo può causare una significativa riduzione della qualità della vita del paziente ed essere causa della disidratazione delle vie aeree superiori e inferiori causata dal passaggio di aria secca fredda o calda attraverso la bocca.

Anatomicamente il turbinato inferiore è composto dal turbinato osseo, dal tessuto sottomucoso e

dalla mucosa sovrastante. 

Le procedure chirurgiche comprendono:

  • Resezione submucosa del turbinato inferiore
  • Riduzione attraverso laser del turbinato inferiore
  • Riduzione attraverso radiofrequenza

La scelta della procedura chirurgica appropriata può dipendere dall’anatomia del paziente e da altre comorbidità come la rinite allergica.

Il paziente viene dimesso dopo un periodo di controllo post operatorio di mezz’ora circa e alla sua dimissione non sono previsti tamponi nasali.

Il paziente deve essere rivisto dopo 2/3 gg per asportare croste e secrezioni che riducono la pervietà nel periodo post operatorio.

Il decorso post-operatorio del paziente dopo questo tipo di intervento è strettamente legato alle complicanze postoperatorie che possono verificarsi. Complicanze gravi sono davvero rare in questo tipo di intervento. 

Sono invece molto comuni la presenza di sanguinamento anche abbondante e la formazione di coaguli; in particolare questo tipo di complicanza risulta più comune al termine di procedure chirurgiche più aggressive, come la resezione del turbinato o un intervento chirurgico con coinvolgimento della parte più posteriore del turbinato, dato il maggior apporto ematico.

In alcuni casi può verificarsi anche necrosi ossea, la presenza di sinechie (cicatrizzazione esuberante tra setto e turbinati nasali), anosmia, rinite atrofica; anche queste complicanze sono generalmente associate a procedure aggressive.

Una rara complicanza che può manifestarsi è la “sindrome del naso vuoto”: condizione poco comune in cui i pazienti riferiscono una soggettiva ostruzione nasale nonostante lo spazio significativo per il passaggio dell’aria nella cavità nasale. Questa complicanza è classicamente descritta nei pazienti che hanno subito resezione completa del turbinato inferiore.

L’incidenza di queste complicanze ha favorito l’insorgenza di approcci chirurgici sempre meno aggressivi.

Bibliografia: 

  • “Surgical Management of Turbinate Hypertrophy”, Regan W. Bergmark, Stacey T. Gray

“Three Different Turbinoplasty Techniques Combined WithSeptoplasty: Prospective Randomized Trial” Johannes A. Veit et al.

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