Le linee guida internazionali sulla gestione e trattamento delle OSAS attestano come una approfondita anamnesi ed esame clinico siano il punto chiave imprescindibile per definire una corretta diagnosi e di quantificarne in modo predittivo la gravità. (1)

Il corretto approccio ad un soggetto con sospetta OSAS inizia, quindi, con una approfondita anamnesi ipnologica per la ricerca dei sintomi specifici e aspecifici delle apnee morfeiche, in primis l’eccessiva sonnolenza diurna e il russamento abituale e persistente notturno.

Sintomi notturniSintomi diurni
SpecificiRussamento intermittenteApnee riferiteGasping/chockingSonno non riposanteInsonnia SonnolenzaStanchezza 
Aspecifici NicturiaXerostomia al risveglioDiaforesiCefalea Disturbi cognitiviDepressioneDisfunzioni sessuali

Per indagare i sintomi specifici e aspecifici dell’OSAS, fungendo da sentinella epidemiologica e diagnostica, il clinico può avvalersi di questionari validati standardizzati autosomministrati, tra cui i questionari STOP BANG (2) e di Berlino (3), specifici per le apnee del sonno, e la scala di Epworth (Epworth Sleepiness Scale, ESS) per valutare e quantificare la sonnolenza diurna. (4)

Nell’anamnesi vanno ricercate anche tutte quelle condizioni cliniche che favoriscono l’insorgenza della apnea ostruttiva del sonno (fattori predisponenti) e tutte quelle patologie cliniche internistiche associate (comorbilità) in cui l’OSAS può essere un fattore di rischio o un fattore precipitante delle patologie stesse. (5)

Fattori predisponenti

  • BMI > 30 kg/m2
  • Circonferenza del collo >43 cm nei maschi e >41 nelle femmine 
  • Sesso maschile o sesso femminile in gravidanza o menopausa
  • Età compresa tra i 30 e 65 anni
  • Familiarità (il rischio relativo raddoppia in chi ha parenti affetti)
  • Fattori anatomici
    • Dismorfismi cranio-facciali 
    • Conformazione scheletrica con retrusione mandibolare o maxillo-mandibolare
    • Ipertrofia dei tessuti molli orofaringei, tonsillare, linguale (Indice di Mallampati III-IV)

Doveroso è segnalare che nel 2014 le linee guida dall’AASM hanno dato molta rilevanza alle comorbilità associate all’OSAS: infatti, anche se il soggetto non presenta i classici sintomi diurni e/o notturni, ma rientra in quelle categorie patologiche internistiche correlate, è un paziente potenzialmente affetto da apnee e quindi è un paziente che andrebbe indagato attraverso la diagnosi strumentale. (6)

Condizioni patologiche associate

  • Ipertensione arteriosa (in particolare se non farmacologicamente controllata)
  • Diabete mellito tipo II
  • Malattia da reflusso gastroesofageo
  • Pregresso ictus o attacchi ischemici transitori (TIA) recidivanti
  • Fibrillazione atriale o aritmie cardiache notturne
  • Malattia coronarica
  • Scompenso cardiaco congestizio
  • Ipertensione polmonare

Bibliografia

1.     Epstein LJ, Kristo D, Strollo PJ, Friedman N, Malhotra A, Patil SP, et al. Clinical guideline for the evaluation, management and long-term care of obstructive sleep apnea in adults. Journal of Clinical Sleep Medicine. 2009. 

2.     Chung F, Abdullah HR, Liao P. STOP-bang questionnaire a practical approach to screen for obstructive sleep apnea. Chest. 2016; 

3.     Tan A, Yin JDC, Tan LWL, Van Dam RM, Cheung YY, Lee CH. Using the Berlin questionnaire to predict obstructive sleep apnea in the general population. J Clin Sleep Med. 2017; 

4.     Vignatelli L, Plazzi G, Barbato A, Ferini-Strambi L, Manni R, Pompei F, et al. Italian version of the Epworth sleepiness scale: External validity. Neurol Sci. 2003; 

5.     Milano F, Gracco A, Di Giosia M, La gestione odontoiatrica del paziente con sindrome delle apnee ostruttive del sonno. EDRA, Milano, 2019

6.     Medicine AA of S. International Classification of Sleep Disorders 3nd edition. Diagnostic and coding manual. The FEBS journal. 2014.